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Stagioni del populismo italiano

27 Feb 2013

In the aftermath of the Italian elections, today we publish our “Reluctant Radicals” pamphlet on populism in Italy. Stagioni del populismo italiano by Gianni Riotta forms part of the second phase of Counterpoint’s “Recapturing Europe’s Reluctant Radicals” project. This second phase of the project aims to draw an in-depth picture of how populism emerges in specific country contexts across Europe through ten expert written country pamphlets.

Download Stagioni del populismo italiano here (in Italian)

If you would like a hard copy of the pamphlet, write to info@counterpoint.uk.com

Read an English excerpt on Open Democracy – ‘The Front of the Ordinary Man’

The full English version will be released later in the year.

 

Pamphlet description

L’Italia ha ideato, oltre al fascismo, anche il populismo moderno? Nel 1946 la giovane repubblica vede il Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini sfidare i partiti affermati e nel 2013 sarà il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ad alzare la bandiera populista. Sia Giannini che Grillo hanno debuttato nello spettacolo, imparando a soddisfare e a intrattenere il pubblico. Tecnica già usata da Silvio Berlusconi nel suo trionfante debutto politico del 1994 e che gli ha assicurato successi sia alle elezioni politiche che alle europee. Filosofi e politici, da Umberto Eco a Vittorio Foa, dibattono se il populismo sia radicato profondamente nel DNA politico  italiano. E’ così? Il paese è condannato a preferire stravaganti e aggressivi leader, incapaci di mettere in atto un serio programma di riforme sociali ed economiche? E invece se il modello è Peron, perché favorire in tempi di crisi, Primi Ministri austeri, intellettuali e persino freddi come De Gasperi, Aldo Moro ed ora Mario Monti?

Il paradosso italiano del populismo, nato dalle ceneri della Repubblica Partenopea del 1799, è vivo più che mai nell’era digitale dei social media e dei blog. Fino ad ora non è mai sfociato nell’ala violenta e razzista ma la crescente disoccupazione, la corruzione dilagante e le demoralizzanti condizioni di vita sono fattori pericolosi. Domare il populismo italiano e traghettare la crescita economica del paese sarà l’arduo compito di una nuova generazione di leader che si formerà in vista delle prossime elezioni politiche del 2013.

 

Photo by  @Michael

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